Nuove mobilità sostenibili: veicolo elettrico e la sua filiera, una priorità per Francia e Italia

Barbara Galli - 15-mai-2012 12:35:53

L’A genzia Francese per gli Investimenti Internazionali, in partnership con la Chambre Française de Commerce et Industrie en Italie (CFCII) , Camera di Commercio di Milano e con il supporto della   Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali (CEI - CIVES) , organizza il 23 Maggio prossimo una giornata di dibattito Italia-Francia sui temi della mobilità sostenibile intitolata: “ Nuove mobilità sostenibili: veicolo elettrico e la sua filiera, una priorità per Francia e Italia .” La giornata, che avrà luogo presso la sede della Camera di Commercio in Via Meravigli, sarà scandita da presentazioni sui programmi e sulle misure governative in Francia ed in Italia e da testimonianze di aziende, grandi gruppi e municipalità che lavorano con profitto su queste tematiche nei due paesi. Presenti tutti i più grandi attori industriali coinvolti nella filiera: Renault, PSA Peugeot Citroën , ENEL, EDF, Irsibus/Iveco, Piaggio, ecc.   Il veicolo elettrico: una priorità per la Francia   Con un mercato stimato tra il 30 e il 40% delle nuove automobili entro il 2025 ed al 20% nel 2020, le auto   elettriche (a batteria), ibride ricaricabili o a celle a combustibile sono oggetto di molteplici iniziative da parte delle industrie e delle autorità pubbliche francesi.   Nel settembre 2011, con la firma di un documento con il Ministro dell’Industria, la filiera automobilistica francese si é impegnata a proporre ai consumatori veicoli a emissioni ridotte, con servizi associati, in grado di offrire degli alti livelli di prestazioni, semplicità d’utilizzo e sicurezza.   1. Il parco dei veicoli privati e commerciali leggeri elettrici francesi è il primo in Europa (15.000 unità) ed il terzo nel mondo dopo Stati Uniti e Giappone (1) .   Nel 2011, PSA ha lanciato in Francia la Peugeot 3008 ibrida, prima vettura ibrida Diesel di serie al mondo. Nella primavera 2012, arriverà sul mercato la Citroën DS5, che utilizza la stessa tecnologia, così come la Peugeot di alta gamma 508 RXH. Toyota produrrà nel 2012 una versione ibrida della Yaris III a Valenciennes. Le società Venturi (Eclectic), Goupil G3, Lumeneo (Smera e Neoma), MEGA, MicroVett, Tracetel (Whoop), Courb (C Zen) sviluppano veicoli, quadricicli e tricicli a uso prevalentemente urbano, mentre Gepebus (PVI), Tecnobus, Irisbus, Renault-Trucks e Gruau producono sul suolo francese una vasta gamma autobus e autocarri.   In Francia sono presenti tutti i principali attori industriali della filiera. Le batterie sono prodotte dalle società SAFT (Litio-Ione) e Batscap-Bolloré (Litio Metallo Polimeri). Renault produrrà motori elettrici a Cléon nel 2013 e batterie (Nissan NEC in un primo tempo) a Flins nel 2014. La collaborazione di BMW con PSA porterà ad un nuovo stabilimento di componenti ibridi a Mulhouse (2014). I produttori di equipaggiamenti, come Valeo, sono impegnati nell’elettrificazione dei sistemi di trazione, nell’elettronica di potenza e nell’alleggerimento del veicolo.   2. Un sistema pubblico favorevole . Il bonus attuale, che ha rappresentato dal 2008 a oggi uno costo di 2,3 miliardi di euro per lo stato francese, ha incentivato l’acquisto di oltre 3,9 milioni di veicoli poco inquinanti. Per il 2012 sono stati mantenuti incentivi che vanno da 2.000 a 5.000 euro per veicolo. Esiste anche un sistema di incentivi dell’Ademe (Agenzia per l’Ambiente) dedicato ai quadricicli e ad alcuni veicoli pesanti.   I quattro poli di competitività dedicati all’automobile e alla mobilità (Mov’eo, Id4Car, Véhicule du futur et Lyon Urban Truck & Bus) mettono a disposizione ingenti finanziamenti (100 milioni di euro) per progetti di ricerca collaborativi volti alla riduzione delle emissioni ed allo sviluppo di veicoli a ridotto inquinamento. Anche Credito d’imposta per la ricerca (attualemnte il più favorevole in Europa) e Oséo (Ente pubblico per il finanziamento dell’innovazione e della crescita delle PMI) permettono di sostenere una parte importante dei costi in materia di R&S.   Il Piano francese per lo sviluppo dei veicoli elettrici e ibridi ricaricabili, avviato nel 2009, dimostra il forte impegno delle Autorità pubbliche a favore dei veicoli a ridotte emissioni. Il Programma pluriennale per il trasporto terrestre (Predit N° 4, dotato di 400 milioni di euro) dedica in media il 50% dei propri finanziamenti al sostegno delle filiere dell’elettrico e dell’ibrido. Sono operative due piattaforme tecnologiche: Steeve Grenoble & Amiens ( stoccaggio dell’energia , impianti pilota CEA e INERIS) e Movéo’DEGE Saclay (impianto pilota IFP). Tramite l’ADEME sono stati finanziati (108 milioni di euro) i primi due progetti pilota per sperimentazioni su strada. Ricevono il sostengo pubblico anche altre sperimentazioni attualmente in corso, come quelle di Kléber (ibrido ricaricabile a Strasburgo), di SAVE (Seine Aval VE), di CROME (CROss-border Mobility for Evs) con la Germania, di VERT (la Réunion). Infine BMW, che ha già sperimentato nel corso del 2011 una flotta di Mini E, lancerà un’altra serie di prove con vetture ActiveE nel 2012.   Il piano “ investissements  d’ avenir ” tramite i programmi “ énergies décarbonées ” e “véhicule du futur” sostiene progetti per lo sviluppo di nuovi sistemi di trazione e di ricarica nonché per lo sviluppo di infrastrutture sulle strade pubbliche. Le AMI (gare d’appalto) già pubblicate hanno stanziato fondi per oltre 500 milioni di euro. Inoltre lo Stato ha annunciato un finanziamento di 54 milioni all’Istituto d’Eccellenza in materia di Energie a Ridotte emissioni Vedecom a Satory (Ile-de-France).   In Francia é stato anche creato un tavolo di lavoro tecnico “Infrastrutture di Ricarica” per veicoli elettrici, posto sotto l’egida del Ministero dell’Industria, al fine di favorire lo sviluppo della filiera. Al tavolo sono rappresentati i principali attori industriali della filiera (Schneider Electric, Legrand, Parkéon, DBT, Saintronic, Sagem.com, EDF Sodretel, Hager, ecc.) per discutere di diversi temi come: le disposizioni introdotte dalla legge Grenelle II (raggruppamento di comuni, permessi di costruzione, parcheggi), le disposizioni del libro Verde sulle infrastrutture di ricarica, la definizione di nuovi standard e misure di sicurezza, ed infine le forme di sostegno pubblico (CDC o ADEME) alla sperimentazione ed alla realizzazione di infrastrutture di ricarica.     Infine, il gruppo d’acquisto gestito da La Poste e coordinato dall’UGAP (Union des Groupements d’Achats Publics - Centrale d’acquisto per il settore pubblico) ha annunciato nel mese di ottobre 2011 l’acquisto di 20.000 veicoli elettrici in quattro anni. L’UGAP ha, inoltre, firmato accordi di collaborazione con diverse Amministrazioni locali e prevede di lanciare nuove gare d’appalto nel 2012.   Per David Appia, Presidente dell’Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali (AFII), «la Francia rappresenta un terreno fertile per le industrie straniere che desiderano sviluppare veicoli a ridotte emissioni e sfruttare le numerose agevolazioni all’innovazione e l’alto livello di formazione degli ingegneri. I poli di competitività e gli incentivi pubblici dedicati al settore dell’automobile rafforzano l’attrattività della Francia per quanto riguarda queste tecnologie del futuro».   L’Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali (AFII) è l’ente nazionale incaricato di promuovere, identificare ed accompagnare gli investimenti internazionali in Francia. L’AFII facilita la realizzazione del vostro progetto in Francia. L’Ageniza rappresenta l’organismo pubblico di riferimento sull’attrattività e l’immagine economica della Francia. L’AFII si avvale di una rete internazionale, nazionale e locale. L’AFII lavora in partnership con le agenzie regionali di sviluppo economico per fornire un servizio personalizzato agli investitori esteri.   Contatto in Italia:   AFII - Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali - Milano Tel.  02 72 02 25 43     1) Sono disponibili dal 2011 sul mercato francese, acquistabili o a noleggio, un gran numero di veicoli, tra cui le vetture elettriche Renault Fluence Z.E., MIA Electric (ex-Heuliez), Bolloré BlueCar (AutoLib’ a Parigi), Renault Kangoo Maxi Z.E. (prodotta a Maubeuge) Combi, Citroën C-Zéro, Peugeot Ion, Venturi Fetish, Nissan Leaf, Mitsubishi I-Miev, Tesla Roadster, Think City, Opel Ampera, Chevrolet Volt. Seguiranno i modelli Volvo C30, Renault Twizy, Renault Zoé (Flins), Smart Ed (prodotta a Hambach, Moselle), Tesla Model S., Exagon Furtive eGT (Magny-Cours), Ford Focus EV, Ford Transit Connect, Hyundai BlueOn, Toyota RAV4 EV, VW Golf blue e-m otion, Fiat e 500, Chevrolet e spark, BMW i3.

IFT propone nuovi tubi flessibili innovativi per la climatizzazione, il riscaldamento, il gasolio….

Barbara Galli - 23-mars-2012 10:41:48

Fin dalla sua creazione, IFT (Industrie du Flexible Technique) del Gruppo Omerin, persegue il proprio sviluppo in diversi settori. Tra la sua gamma di tubi flessibili ampia, tecnologica e innovativa, si può citare EZYFLEX®, per diversi utilizzi, EKOFLEX®, per il riscaldamento tradizionale, CLIMFLEX®, per la climatizzazione e SUNNYFLEX®, per le energie rinnovabili. La sua padronanza dei processi produttivi dei tubi flessibili ha portato l’azienda a integrare il montaggio, l’aggraffatura dei raccordi, così come la progettazione e la produzione di assemblaggi e raccordi speciali. IFT propone i propri prodotti assemblati o sciolti per adattarsi a tutte le esigenze dei cantieri. Sviluppando la propria gamma, IFT si adatta ai mercati europei. Dal sanitario alle energie rinnovabili, passando per il tradizionale riscaldamento, esiste una gamma di flessibili IFT adatta a ogni applicazione. Per l’acqua, l’aria, il vapore, il gasolio, il gas frigorifero, l’utente può scegliere nella gamma EZYFLEX® il tubo giusto: EPDM, butile, silicone, nitrile... e la treccia adatta: inox, tessuto, materiali galvanizzati, ecc. La gamma EZYFLEX® è stata recentemente completata con EZYFLEX® PE-HD, utilizzato da molti anni in Germania e nel Nord Europa. Resistente al cloro, assicura la fornitura di acqua calda e fredda negli ospedali e nelle comunità. Innovazioni brevettate per nuove applicazioni Sunniflex®: un flessibile isolato e pronto da installare per pannelli solari La principale caratteristica del flessibile Sunniflex®, composto da due tubi, è quella di essere realizzato in inox e di offrire un’elevata resistenza alla corrosione ed alla temperatura (da -270 °C a +600 °C), un requisito indispensabile in materia di energia solare. “Pronto da installare”, Sunniflex® non richiede saldature, né lavorazioni elaborate per il montaggio; diventa, quindi, inutile ricorrere ad operai specializzati per i collegamenti. Un vantaggio indiscutibile per risparmiare tempo e soldi! Showerflex®: colore nel bagno IFT pone le proprie competenze tecniche al servizio dell’innovazione. Finito il modello unico di flessibile della doccia grigio e triste! Il flessibile decorato, Showerflex®, porta gioia nel bagno. Questo oggetto quotidiano diventa ormai un accessorio di decorazione. Disponibile in 17 motivi, Showerflex® crea un ambiente gioioso e personalizzato. Prodotti su misura per ogni applicazione La società IFT, certificata ISO 9001, mette a disposizione un servizio Metodo/Qualità e Ricerca e Sviluppo, che, studiando i progetti dei clienti, è in grado di proporre loro i prodotti più adatti. Informazioni su IFT Creata nel 1976, IFT appartiene al Gruppo OMERIN, la cui sede sociale e la principale divisione sono situate ad Ambert, nel Puy-de-Dôme. È uno dei maggiori produttori mondiali di fili e cavi elettrici speciali per condizioni estreme, con 9 stabilimenti produttivi, di cui 7 in Francia e 2 all’estero. La sua gamma comprende anche le guaine isolanti a treccia, i cavi e gli elementi riscaldanti flessibili. Conta 650 dipendenti e ha realizzato un fatturato consolidato nel 2011 di 135 milioni di euro.  

Pays de la Loire, Francia: importanti potenzialità per l’eolico offshore

Barbara Galli - 22-nov.-2011 10:24:00

Salone EWEA OFFSHORE Amsterdam - 29 novembre - 1° dicembre 2011 Presentazione: Pays de la Loire, Francia: importanti potenzialità per l’eolico offshore 29 novembre 2011 ore 14:00 Sala D403/Elicium (4° piano) (invito Conferenza EWEA Pays De La Loire) Sulla sponda atlantica, la regione Pays de la Loire è in piena effervescenza: in materia di ricerca, d’industria o di logistica, tutto è pronto per accogliere l’eolico offshore. Più in generale, Pays de la Loire vuole essere leader in Francia nel campo delle energie rinnovabili. Primo obiettivo da raggiungere: 1.400 MW di eolico offshore nel 2017 nell’ambito del progetto Francia (6.000 MW). Per meglio comprendere le sfide e incontrare i decisori della regione Pays de la Loire, partecipate alla conferenza il 29/11/2011 alle ore 14:00, nella sala D403, e visitate lo stand dei Paesi della Loira, Padiglione 11, stand 11550. 3 novembre 2011 – Ultimo minuto! Alstom annuncia l’installazione di un polo industriale a St. Nazaire, con la creazione di due stabilimenti per la produzione delle navicelle e dei generatori per turbine eoliche. Questa decisione conferma l’attrattività del territorio del Pays de la Loire per accogliere grandi progetti industriali legati all’eolico e, più in generale alle EMR. Un concentrato di competenze 1. Una solida rete d’aziende I principali operatori regionali della filiera EMR: - ROLLIX Defontaine , leader mondiale per gli ingranaggi di orientamento delle pale e dei sostegni degli aerogeneratori di ogni potenza; - STX France, integratore di grandi strutture e progettista di motori flottanti ad alto contenuto tecnico - sottoinsiemi metallici (fondazioni metalliche, pali, sottostazioni elettriche) e navi tecniche per la posa; - DCNS, progettista di turbine eoliche flottanti; - ALSTOM, importante operatore nel campo delle turbine sottomarine; - METEODYN, ufficio studi specializzato in simulazioni del vento e climatologia; - NET-WIND: cluster di manutenzione eolica, - NEOPOLIA: rete di 160 aziende organizzata su 5 mercati: EMR, Marino, Oil & Gas, Aeronautico, Ferroviario. 2. Condizioni logistiche eccezionali Il Grande Porto Marittimo di Nantes Saint-Nazaire è il principale porto della sponda atlantica ed il quarto porto francese. Specializzato, tra l’altro, nella movimentazione e trasporto di grandi strutture industriali e di colli pesanti, dispone, per soddisfare le esigenze della filiera, da una parte di infrastrutture e di attrezzature logistiche adatte e, dall’altra, di disponibilità fondiarie. 3. Risorse d’ingegneria, di ricerca e di prova di alto livello In materia di ricerca, la regione è dotata di due navi ammiraglie: La Scuola Centrale di Nantes, riconosciuta a livello europeo per il suo impegno nella filiera delle EMR, e la galleria del vento Jules Verne del CSTB, centro di ricerca nazionale sulle interazioni tra vento e grandi strutture. Il Polo di competitività EMC2 (strutture metalliche e composite complesse) guida l’Istituto della Ricerca Tecnologica Jules Verne di livello mondiale, consacrato alle tecnologie innovative di produzione delle strutture composite, metalliche e ibride, e Technocampus Océan, piattaforma d’innovazione nel campo delle strutture metalliche, oceaniche e per le energie marine. Inoltre, diversi uffici studi e laboratori di ricerca possono supportare lo sviluppo globale delle Energie Marine Rinnovabili. Infine, a breve e medio termine o SEM-REV: questo sito di sperimentazione in mare per il recupero dell’energia delle onde potrà anche provare aerogeneratori offshore di piccola taglia. Il sito sarà operativo all’inizio del 2012. o SEM-REEF: questo sito di prova dedicato all’eolico offshore flottante sarà uno dei pochi programmi per la realizzazione di sperimentazioni su scala reale. L’IFREMER l’ha riconosciuto come uno dei progetti più seri per integrare la futura piattaforma nazionale delle energie rinnovabili marine «France Energies Marines». Contatto Stampa a EWEA Offshore, Amsterdam: Anne-Cécile Moquet Email: ac.moquet@spr-paysdelaloire.fr Tel.: +33 (0)2 40 48 81 58 Mobile: +33 (0)6 86 48 08 49 Contatto Stampa Pays de la Loire: Virginie Priou Email: v.priou@spr-paysdelaloire.fr Tel.: +33 (0)2 40 89 89 87

Sistemi d’interblocco per macchine di media e alta tensione

Barbara Galli - 22-juil.-2011 15:42:43

Gli interventi nelle centrali elettriche non sono mai esenti da pericoli, il minimo errore o una disattenzione possono essere fatali. La società RONIS ha sviluppato una gamma completa di sistemi d’interblocco, destinati in modo specifico a garantire la sicurezza degli utenti e delle attrezzature nel corso degli interventi sulle macchine e sulle installazioni elettriche di media e alta tensione. Disponibile in 4 famiglie di prodotti, questa ampia gamma propone un numero significativo di serrature che possono adattarsi ad ogni elemento a rischio e che richiedono un’attivazione secondo un preciso ordine. Questi sistemi possono essere personalizzati in funzione delle esigenze delle aziende. Dai blocchi di comando dei sezionatori alle serrature delle porte d’accesso (botole, porte, cancelli, ecc.), passando attraverso i sistemi di blocco degli interruttori sezionatori, degli invertitori o dei trasformatori, la gamma degli interblocchi di RONIS è stata progettata in particolare per garantire la massima sicurezza. Ogni elemento a rischio è soggetto a una o più serrature, ognuna delle quali non può essere azionata se non con la propria chiave. Una chiave può essere presa per agire sulla serratura seguente solo se la precedente è stata correttamente azionata, rendendo così le serrature interdipendenti. Questo dispositivo è il più sicuro, perché le serrature sono meccaniche e, dunque, più affidabili. Essendo ogni operazione minuziosamente integrata in una procedura, l’utilizzo delle chiavi impedisce ogni trasgressione al processo, eliminando così ogni rischio d’errore. Interamente realizzati in metallo, questi sistemi sono composti con materiali scelti in funzione della loro qualità e della loro robustezza per garantire la massima affidabilità. Costruite con una robusta custodia in acciaio inossidabile in grado di lavorare in ambienti critici, ogni serratura d’interblocco è dotata di un cilindro di sicurezza in ottone, a pistoni, in grado di offrire una significativa gamma di combinazioni. Una chiave in ottone, garanzia di un’ottimale sicurezza, completa il sistema. Una nuova centrale per chiavi completa questa gamma già molto estesa. Infatti, il quadro ELC consente di manovrare e liberare una o più chiavi attraverso la loro inserzione sequenziale ed obbliga così ad utilizzarle in un preciso ordine. Dotata di un minimo di 7 cilindri, la nuova centrale ELC, più compatta, richiede un minimo ingombro per la posa ed il trasporto. Il quadro ELC è disponibile in tre versioni (da 7 a 12 cilindri, da 13 a 18 cilindri, da 19 a 24 cilindri). Inoltre, è stato sviluppato un nuovo tipo di chiave, reversibile, più difficile da copiare ed in grado di offrire circa 80.000 combinazioni sicure. Informazioni su RONIS Filiale del gruppo SECURIDEV, RONIS è specializzata nei dispositivi di blocco per applicazioni industriali. RONIS realizza il 50% delle vendite all’estero. L’azienda è presente in Europa ed in numerosi Paesi attraverso distributori specializzati, in grado di rispondere ad ogni esigenza di assistenza post vendita o di sostituzione di ogni singolo componente. Sempre alla ricerca d’innovazione, RONIS deposita ogni anno brevetti internazionali. RONIS è certificata ISO 9001.

SVILUPPO DELL’ENERGIA EOLICA

Barbara Galli - 07-juil.-2011 10:49:17

Le ultime proiezioni del Global Wind Energy Council prevedono per il 2011 un incremento complessivo della capacità produttiva delle centrali eoliche pari a 40 GW, a questo sviluppo partecipa anche l’Italia, con i suoi circa 300 impianti installati alla fine del 2009, per complessivi 5.000 MW, il cui 90% si trova nelle Regioni meridionali, le più favorevoli allo sfruttamento del vento per la produzione di energia elettrica. Nel comune di Lacedonia (AV) è in fase di collaudo uno degli ultimi impianti realizzati da E&S Energy, una società che, applicando le migliori tecnologie disponibili, progetta, costruisce e gestisce impianti di produzione di energia elettrica esclusivamente alimentati da fonti rinnovabili. Il parco eolico da 15 MW è composto da 6 aerogeneratori della General Electric da 2,5 MW, che dovrebbe produrre circa 28 GWh l’anno. La turbina eolica GE 2,5 è la più innovativa in termini di efficienza, affidabilità e sistemi di collegamento alla rete di distribuzione ed è stata progettata per garantire la massima produzione annuale nella sua classe di appartenenza. Con un diametro rotore di ben 100 metri è anche la più grande turbina GE per applicazioni terrestri ed è stata progettata per rispondere alle richieste del mercato europeo, dove la ristrettezza degli spazi disponibili può creare problemi alle dimensioni dei progetti. Una volta terminati i lavori d’installazione a Lancedonia si è passati alla fase di collaudo che è fondamentale per ogni progetto eolico. Gli accordi prevedevano di ottenere, nel corso delle prove, una capacità produttiva per ogni aerogeneratore di 1,5 MW giornalieri. La società Aggreko (specialista mondiale nella fornitura a noleggio di apparecchiature per la produzione di energia elettrica e per la regolazione della temperatura) ha contribuito alla realizzazione delle prove mettendo a disposizione 2 gruppi elettrogeni mobili da 1.250 kVA ed un trasformatore di Media Tensione completo di quadro di controllo, per fornire l’alimentazione a 20 kV necessaria all’avvio della turbina eolica, ed un banco di carico da 5 MVA, per poter dissipare la potenza prodotta dal generatore eolico. I generatori  una volta allacciati all’impianto elettrico della torre eolica, funzionando a piena potenza e alimentano a 20 kV, attraverso il trasformatore, la turbina, i controlli e le apparecchiature ausiliarie, consentendo l’avviamento e la generazione di energia elettrica. Una volta entrata in produzione, parte dell’energia prodotta è utilizzata per autoalimentare l’impianto, mentre la restante potenza è dissipata sul banco di carico e, di conseguenza, i generatori riducono progressivamente la loro produzione fino a spegnersi. Per GE Energy si è trattato di una prima esperienza molto importante, alla luce anche delle potenzialità di sviluppo di questo mercato e dei numerosi progetti che la società ha in corso in Europa. Aggreko Aggreko plc è leader mondiale nella fornitura di energia elettrica temporanea e di soluzioni per il controllo della temperatura. Aggreko impiega oltre 4.000 dipendenti, operanti in più di 144 sedi. Nel 2010 la società ha fornito servizi ai propri clienti in circa 100 paesi, registrando un fatturato pari a circa 1,4 miliardi di euro. Aggreko plc è quotata alla Borsa Valori di Londra (AGK.L), rientra nell’indice FTSE-100, ed ha la propria sede in Scozia. Per maggiori informazioni visitare il sito dell’azienda www.aggreko.com Aggreko fornisce soluzioni per la produzione di energia elettrica e per il controllo della temperatura in tempi rapidi, per periodi ti tempo brevi o indeterminati. Alcuni esempi potrebbero riguardare la fornitura di energia presso un sito industriale che deve fare manutenzione sulla linea elettrica permanente; la fornitura di energia ad un’intera città in caso di blackout, oppure fornire energia e impianti di raffreddamento in occasione di importanti eventi sportivi. Aggrego offre ai propri clienti servizi attraverso i 144 centri di assistenza, chiamati Local Business, o complessivamente attraverso l’attività di Progetti Internazionali. Nel Local Business, che conta circa la metà del fatturato, Aggreko noleggia la propria attrezzatura ai clienti, che poi la utilizzano per se stessi, tuttavia si ritiene responsabile per l’assistenza e la manutenzione. Nell’Attività di Progetti Internazionali, che conta circa la metà del fatturato, Aggreko opera come produttore d’energia elettrica, installa e gestisce gruppi elettrogeni ed addebita ai propri clienti il servizio offerto e l’energia elettrica prodotta. Aggreko progetta e produce attrezzature specifiche che soddisfino tali richieste  presso il proprio stabilimento di Dumbarton in Scozia. In Italia dispone di tre sedi: Milano, Padova e Roma. Per ulteriori informazioni, visitare il sito web dell’azienda www.aggreko.it

Power-Gen Europe 2011

florian hemme - 10-juin-2011 10:38:54

Nell’ambito del salone Power-Gen Europe 2011, tenutosi quest’anno a Milano dal 7 al 9 giugno, il Servizio Commerciale dell’Ambasciata di Francia in Italia ha supportato il padiglione Francia, composto da 22 aziende espositrici e promosso dalla Camera di Commercio di Belfort (regione della Franche-Comté), mediante la realizzazione di un programma personalizzato di incontri B2B con i maggiori gruppi leader sul mercato energetico italiano. Nell’arco delle tre giornate della rinomata fiera europea dedicata al settore della produzione di energia, ben 8 imprese francesi del padiglione Francia (Acpp, Cefival, Flaktwoods, Lufkin, Mgr, Mourot Industries, Smep Industries e l’Union de Forgerons) hanno avuto l’occasione non solo di essere introdotte ma anche di presentare le ultime novità tecnologiche alle Direzioni Tecniche e Procurement di gruppi industriali di primo piano in Italia fra i quali Enel, Ansaldo Energia, Mangiarotti Nuclear, Abb Italia e Bono Energia. Durante gli incontri B2B, gli attori coinvolti hanno manifestato un reciproco interesse ad avviare rapporti di collaborazione: “concrete” sono infatti le possibilità di essere in futuro consultati per divenire fornitori dei buyers italiani incontrati. A margine della manifestazione fieristica, i dirigenti francesi intervenuti hanno espresso la loro soddisfazione per il livello degli interlocutori e la qualità dei colloqui organizzati dall’ufficio Ubifrance in Italia.    

La gassificazione, una risposta alle richieste di energia

Barbara Galli - 11-mai-2011 11:32:21

La “gassificazione” è il processo, talvolta misconosciuto, che converte la biomassa, i rifiuti organici, il carbone o tutte le materie contenenti carbonio, in un gas chiamato “gas di sintesi” o “syngas”. Questa miscela gassosa può essere a sua volta trasformata, con alti rendimenti, in elettricità o in prodotti petroliferi, soddisfacendo così le richieste di energia in tutte le sue forme. Oltre 250 unità di gassificazione sono in funzione nel mondo, principalmente per la produzione di energia elettrica, con rendimenti nettamente superiori a quelli delle centrali convenzionali. Per quanto riguarda l’ambiente, la CO2 rilasciata viene separata dalle altre emissioni gassose, consentendo un trattamento meno costoso. La situazione attuale, geopolitica nel mondo arabo e ambientale in Giappone, rafforza l’interesse del settore dell’energia per la gassificazione. La regione Asia-Pacifico, con 140 strutture in funzione, oltre 10 in fase di costruzione e diverse unità di ricerca con capacità quasi industriale, è attualmente la più attiva ed ospiterà il prossimo incontro mondiale sulla gassificazione, la Conferenza “Gasification Asia Pacific 2011” o “GAP 2011”, a Pechino (8-10 giugno 2011). La composizione del Consiglio del GAP 2011 e l’esperienza degli oratori testimoniano il livello d’eccellenza dell’evento. «Siamo felici dell’accoglienza ricevuta da GAP 2011. Grazie ai progressi tecnologici che presenteremo, la gassificazione, sempre più efficiente e pulita, apporterà un crescente contributo alle temibili sfide proposte nel campo dell’energia», ha dichiarato Serge Périneau, Presidente di Gasification Asia Pacific. Nel programma di GAP 2011, laboratori tecnologici, in particolare destinati ai tecnici, poi sessioni plenarie in cui dirigenti d’azienda e di Enti istituzionali presenteranno i risultati economici e ambientali delle unità in funzione o in progetto. Tutti sono coscienti che nuovi progressi deriveranno dalla condivisione dell’esperienza e dai successi delle collaborazioni, spesso internazionali. Maggiori informazioni sulla gassificazione: La gassificazione consente di produrre significativi volumi di energia, con importanti vantaggi: grande diversità delle materie prime utilizzabili, flessibilità delle forme di energia prodotte (elettricità, carburanti ed altri idrocarburi come il gas naturale), elevati rendimenti nella generazione di elettricità, CO2 separata dagli altri gas emessi. Attualmente, le applicazioni industriali riguardano essenzialmente: - la produzione intensiva di elettricità con impianti IGCC (Integrated Gasification Combined Cycle), con capacità dello stesso ordine di grandezza delle centrali nucleari. Unità IGCC sono in funzione in Asia (Cina, Giappone, Singapore), negli Stati Uniti, in Europa (Germania, Spagna, Italia, Olanda, Repubblica Ceca); - il “Gas To Liquid” o “GTL”: conversione del gas naturale, spesso in eccedenza, in carburanti liquidi, processo utilizzato in Sud Africa e in Qatar; - l’utilizzo di biomasse e rifiuti organici per produrre carburanti di seconda generazione o di elettricità: energia rinnovabile indipendente dall’irraggiamento solare e dal vento, interessa un crescente numero di operatori energetici; - la produzione di carburanti liquidi (“Coal To Liquids” o “CTL”), di gas naturale (“Substitute Natual Gas” o SNG”) e di prodotti chimici a partire dal carbone o dal carbone+biomasse, principalmente in Sud Africa, in Cina e negli Stati Uniti. Oltre alla gassificazione realizzata in modo classico negli stabilimenti, anche la gassificazione del carbone “in situ”, o “Underground Coal Gasification” (“UCG”), sta registrando importanti sviluppi tecnici. L’UCG consiste nella gassificazione del carbone direttamente sotto terra attraverso l’apporto controllato d’ossigeno. L’UCG, attualmente utilizzato in Azerbaigian ed in Australia, presenta il vantaggio di poter essere utilizzato nelle miniere inaccessibili all’uomo con investimenti limitati. L’UCG, oggetto di una sessione completa, figura tra i temi affrontati a GAP 2011, il cui programma è disponibile sul sito Internet www.gap-gasification.com , insieme a tutte le informazioni utili. La Conferenza GAP 2011 è patrocinata dal Consiglio Mondiale dell’Energia, dall’Associazione Mondiale del Carbone, dall’Associazione Mondiale del CTL e dall’Ente cinese NCICS.  

Chi siamo
Anne Neplaz, responsabile del polo   ITI Infrastrutture, Trasporti, Industria Il polo Infrastrutture, Trasporti, Industria -ITI- di UBIFRANCE ITALIA accompagna le aziende francesi che intendono svilupparsi nel mercato italiano : dopo aver valutato la pertinenza della loro strategia rispetto alla specificità di ogni settore mirato, identifica e mobilita le migliori società italiane per favorire accordi commerciali, industriali e partenariali nel lungo periodo. Il team ITI è costituito di 5 business developers: - Cristiana Puntillo : automotive, aerospazio, industria navale cristiana.puntillo@ubifrance.fr - Sara Della Mea : trasporti terrestri, industria ferroviaria, logistica sara.dellamea@ubifrance.fr - Davide Goruppi : energia, ambiente, industria chimica davide.goruppi@ubifrance.fr - Andrea Magistrelli : lavori pubblici, edilizia, ingegneria andrea.magistrelli@ubifrance.fr      &n

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